Tornitura legno

il sito dedicato alla memoria di Norbert Facchin  per imparare a tornire il legno, e migliorare con trucchi e suggerimenti
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tornio professionale JET 4224Tornio JET JWL 1220
Tornio JWL 1642
alcuni esempi di torni per legno

La scelta della macchina e degli accessori per la tornitura

Le Macchine
Sono molte le caratteristiche che deve avere un buon tornio, la potenza, la velocità, il peso, la stabilità e rigidità, e non trascurabile la silenziosità, in questa pagina proveremo a dare un'idea del panorama di torni disponibili sul mercato e fare anche qualche confronto (malgrado questo non sia mai piacevole):

La potenza:
Il tornio valido, deve avere una potenza adeguata alla dimensione del pezzo che può tornire, sarebbe troppo facile dire che deve avere almeno 1 Cavallo ( 1 CV = 736 w) , ma se questo motore da un CV lo mettiamo su un tornio che consente un diametro di tornitura su bancale di 500 mm e oltre, evidente sarebbe troppo piccolo.
In un piccolo tornio dove il diametro tornibile su bancale è di 200 o 250 mm solamente una potenza di 0,5 CV è più che sufficiente ad ottenere ottimi risultati.
Quindi la potenza deve essere adeguata al diametro tornibile, ma attenzione a cosa si intende per potenza, molto spesso ci indicano un solo valore, mentre altre case ( più oneste) ci indicano sia la potenza assorbita  S6 che quella resa S1.
Traducendo in parole semplici la potenza di un motore elettrico S6 o al 40 % o potenza assorbita è quella che il motore richiede alla rete elettrica all'avviamento e che è in grado di erogare per il 40 % del tempo di utilizzo ( uso intermittente) o fino a che non va in temperatura, mentre la potenza S1 o la 100 % o potenza resa è la potenza che il motore eroga quando viene usato tutto il giorno.

pulegge in un tornio JML 1014 i
La velocità:
La velocità , o meglio come la si ottiene è importante quanto la potenza.

Normalmente è un sistema di puleggia e cinghia a determinare la velocità, il minimo sono 4, ma  in un buon tornio se ne trovano 6 da poche centinaia di giri 200 /400 fino a 3000 / 3300 al minuto, questo è un ottimo sistema se la puleggia e la cinghia sono a PolyV, ovvero è come se si hanno più cinghie trapezoidali affiancate.

Un vantaggio offerto per i principianti da questo sistema, consiste nel NON tendere molto la cinghia, almeno all'inizio, in questo modo se si sbaglia un'entrata e l'utensile si impunta ovvero tende a bloccarsi nel pezzo, la cinghia può slittare e diminuire i rischi per l'operatore; naturalmente quando sarete sicuri nel vostro operato potrete bloccare a vostro piacere la cinghia e sfruttare tutta la potenza del vostro motore.


Un altro sistema è il tornio con velocità variabile in continuo, è un sistema semplice ed efficace per potenze limitate e quindi per diametri tornibili non eccezionali ( 350 mm circa), funziona come il vecchio Ciao della Piaggio, cioè con due semi pulegge contrapposte, a motore acceso si sposta la leva e si aumenta o diminuisce la velocità, ma la velocità massima è in genere un po bassa,  2500 giri/min anche perché più alta si noterebbero troppo i cali di potenza.
Se il tornio ha una potenza di 1CV resa ( o almeno 1,5 assorbita) si potranno tornire piatti  anche di diametro 500 mm.



Il variatore elettronico è un ottimo sistema, comodo e versatile, ma non bisogna commettere un grossolano errore di utilizzo.inverter
Tutti i torni con variatore elettronico hanno tre pulegge che determinano le  gamme di velocità, l'inverter ovvero il variatore cambia la frequenza della corrente elettrica che riceve il motore e lo fa girare più lento o più veloce, ma quando il potenziometro è sotto la metà, il motore soffre e non ha la potenza adeguata, l'errore comune è quello di lasciare la gamma alta per avere sempre la massima velocità e ridurla al minimo secondo le esigenze tramite l'elettronica invece di cambiare manualmente la puleggia con quella adeguata alla lavorazione che si affronta; è un po' come pretendere di salire in montagna sempre in quarta; prima o poi troverai una salita che ti imballa il motore e ti fermi.
Se si sceglie un tornio come il 3520B o il 4224 della JET la potenza di oltre 3 CV sopperisce a molti errori di utilizzo, ma con i torni piccoli il rischio di errore è sempre in agguato; inoltre mentre i torni grandi e professionali sono equipaggiati con
un motore trifase ed un inverter professionale che si occupa di gestire la potenza la velocità tramite le frequenza, i torni piccoli hanno un motore elettronico con un piccolo variatore che col passare del tempo e l'accumularsi degli errori di utilizzo può incappare in guasti e mal funzionamenti.

La stabilità, il peso e la rigidità:
Questi tre elementi sono strettamente correlati e determinano la qualità del tornio cioè la possibilità di ottenere ciò che volete dal tornio o di non riuscire nel lavoro impegnativo come quello a sbalzo; la caratteristica principale è la dimensione (larghezza e spessore) del bancale e le dimensioni ed il peso delle gambe ( per i modelli con basamento).

I torni senza bancale, ovvero quelli che hanno due barre tonde e i due o tre supporti sono da avvitare al vostro tavolo da falegnameria sono potenzialmente i peggiori, perché la rigidità non esiste, si basano sulla vostra possibilità di avvitarli solidamente ad un banco che pesi almeno 80 Kg e sia di buono spessore e robustezza . . . . per fortuna sono difficili da reperire persino le foto.

Anche questo genere di macchine non offrono stabilità e rigidità, non hanno abbastanza peso e il modello in foto ha addirittura le barre vuote al posto del bancale, ovvero tubolari, per il trasporto sono economiche ma per quanto riguarda la funzione che dovrebbero assolvere . . .
Sono da considerarsi solo per chi vuole provare, e se poi piace la tornitura, passare immediatamente ad un tornio migliore, su questo tornio non vale la pena di applicare un mandrino perché comunque non ha la struttura minima per lavori a sbalzo.
Il bancale del tornio deve essere robusto, largo e di forte spessore perché è lui che deve dare la rigidità del sistema e deve assorbire tutte vibrazioni, la testa del tornio deve essere robusta e con cuscinetti che supportano l'albero mandrino precisi e l'albero ben bilanciato; se la testa può ruotare ma è ferma in un punto del tornio è utile per svuotare le ciotole ed i contenitori, se oltre che  a ruotare può anche traslare e posizionarsi in centro al bancale allora la si può usare anche per  tornitura a sbalzo di pezzi con forma regolare e ben bilanciati (entro i limiti offerti dalla potenza del motore e del peso complessivo della macchina).
Le due macchine in queste due foto, come si vede non hanno gambe di supporto che offrono una struttura pesante che possano dare stabilità alla macchina, quindi sono macchine non adatte a fare lavori gravosi e magari con pezzi eccentrici, se hanno un peso di almeno 80 / 100 Kg sono come un buon tornio da banco con già il basamento.
Tornio per legno JET 1014La macchina in figura è piccola e da banco ma in proporzione più robusta e massiccia di molte altre in commercio, se il problema di un buon tornio è il costo, forse è meglio considerare l'opzione di un tornio piccolo ma professionale, magari con l'aggiunta di una prolunga per aumentare la distanza tra le punte, come una valida alternativa a macchine con piedistallo che riempiono il laboratorio senza garantire effettivamente le capacità d'impiego.
Nella carrellata di macchine che si trovano su internet , cataloghi e da rivenditori a volte l'apparenza inganna, guardate le due immagini a fianco
confronto tra un JET 1442 ed un tornio simileNon è semplice fare confronti a distanza e nemmeno trovare un rivenditore che esponga vari modelli di differenti marche, ma se confrontiamo due marche differenti che in foto sembrano avere le medesime caratteristiche potremmo trovarci di fronte a quest'immagine.
Notare anche la freccia rossa che 
evidenzia come il costruttore abbia dovuto aggiungere una piastrina di ferro forse per irrigidire il bancale di ghisa.
In questa foto possiamo notare oltre alla differente dimensione del bancale inteso come larghezza e altezza delle guide anche la differenza della struttura delle gambe che in un tornio non hanno solo la funzione di portare il bancale ma anche di aumentare il peso "sotto" della macchina, in modo che il baricentro del peso sia il più vicino a terra possibile e ci dia la possibilità di tornire pezzi grandi e soprattutto all'inizio della lavorazione eccentrici.
Anche la dimensione della testa ed il fatto che questa sia totalmente in ghisa o no serve a indicare se potremo fidarci a tornire a sbalzo un bel pezzo di ulivo o no.
Index:
Ovvero la possibilità di bloccare il una serie di posizioni l'albero del tornio.
é una possibilità offerta su molte macchine, serve a bloccare in una serie di posizioni la rotazione per eseguire sul pezzo in lavoro, in genere sono fori da lasciare vuoti o fatti per inserire ed incollare altro legno di colore diverso.

Rimando le ulteriori spiegazioni più avanti nella parte degli accessori.

Altre caratteristiche da valutare in una macchina:
Il Copiatore:
é uno strumento da applicare a torni dal peso di oltre 150 Kg, perché il suo uso sbilancia la macchina.
L'errore più comune è quello di acquistare il copia se non si è bravi tornitori, credendo che sarà il copia a saper tornire al nostro posto
.
Non è così, anzi solo chi sa tornire molto bene saprà usare un copia, perché questo apparato tornisce peggio delle nostre sgorbie manuali, non ha la nostra sensibilità nella lavorazione e deve rispettare tutte le regole di direzione che anche la tornitura manuale deve osservare; quindi chi non sa tornire o almeno non bene è meglio che investa i suoi soldi in un corso di tornitura anziché in un apparato aggiuntivo.
La posizione del motore:
per molti potrà essere un dettaglio trascurabile, ma in una chiacchierata non Norbert la sua attenzione si è fermata molto su questo aspetto, il motore è raffreddato ad aria, e in inverno se lo si usa in un ambiente non riscaldato il "vento" generato dalla ventola del motore può essere fastidioso, ma magari se siete in un bel posto al mare ed al caldo in po di "arietta" vi farà piacere
Tornio JET 3520B Tornio JET 4224